mercoledì 28 giugno 2017

Campagna Narrativa " Il Fato di Alicanto"

PREFAZIONE

La battaglia su Zoruk infuriava.
Le forze del Caos adoratrici di Khorne avanzavano distruggendo e bruciando ogni cosa. Le perdite tra le difese planetarie imperiali erano enormi, erano infinite.
La 1° Compagnia dei Magli Imperiali si era teletrasportata sul pianeta tra le rovine della città di Santa Arpina, luogo stimato come destinazione dell'orda caotica..
Lysander aveva ordinato l'evacuazione dei civili su scala globale. Aveva preso il comando delle operazioni sul pianeta scavalcando il Generale Romani delle Forze dell'Astra Militarum senza troppa diplomazia. Ritenendolo incapace di poter affrontare le forze di Khorne, lo aveva mandato sul campo di battaglia ad impartire l'ordine della ritirata progressiva e ordinata, scalzandolo dalla sedia nel bunker dove era nascosto.
Ora Romani correva e urlava più di un prete fanatico nel giorno di festa.
Lysander era stato avvertito da comunicazioni di livello Alpha che I Khorniti cercavano un oggetto chiamato Pietranera.
Nemmeno gli abitanti del pianeta ne conoscevano l'esistenza. La pietra era stata allocata sul petto di una statua di Sebastian Thor, come ornamento. La rimozione ora poteva comportarne la rottura. Lysander avrebbe prima fermato l'orda e poi avrebbe portato via la statua.
Un paio di giorni dopo l'evacuazione era stata completata, solo i Magli imperiali rimanevano a difesa del pianeta.
L'orda di Khorne parecchio diminuita a seguito dei bombardamenti imperiali e degli Adeptus Astartes arrivò in città e iniziarono il saccheggio , cercando tra le strutture la pietra.
Non appena arrivarono nella piazza principale iniziò lo scontro. gli esploratori e la tattica di Semyon attendevano da ore l'arrivo dei traditori e fecero scattare la trappola a colpi di requiem precisi. Ma nulla sembrava fermare i pazzi di Khorne. Impattarono sulla tattica e sulle squadre di terminator. Iniziarono risse furibonde e sanguinolente. Tra i khorniti vi erano Marine della Legione Nera i più crudeli tra i traditori.
Lysander irriducibile colpiva con violenza inaudita i suoi avversari fin quando non iniziò la lotta contro uno dei condottieri del Caos, era un avversario abile e il Capitano della 1° Comapgnia ordinò a la squadra di Osher di portarsi sotto la statua.
I seguaci del Caos sembravano inarrestabili, anche se ormai erano rimasti in pochi non si fermavano, menando fendenti a destra e manca. I Centurion a distanza scagliavano salve letali su di essi. La squadra Osher venne caricata da un unità di prescelti guidati da un condottiero di Khorne armato di lama demoniaca. Le due squadre si annichilirono a vicenda , erano le uniche due squadre ancora in piedi, tutti gli altri erano feriti o morti.
Rimasero in piedi solo il condottiero e Alicanto, veterano di cento battaglie che non voleva ceder terreno al suo avversario.
Tutto ciò fin quando un colpo a vuoto della lama infernale del Condottiero colpì il basamento della statua rompendolo e portando alla caduta della stessa.
La pietra impatto sul terreno e emanò un onda di energia oscura. I corpi dei due guerrieri rallentarono fino a fermarsi in una posa di battaglia, poi sparirono insieme alla pietra. Sul campo solo corpi insanguinati dappertutto.
Lysander si riprese e venne raggiunto dai Centurion della Squadra Emre. Il capitano ordinò il recupero dei feriti e dei morti e insieme alla squadra di Centurion si accertarono che ogni caotico fosse morto.

Di Alicanto, del condottiero del caos sconosciuto e della pietra non vi era traccia.

La nave da guerra dei Magli Imperiali fu affiancata da una corazzata degli Angeli Oscuri. I senza perdono chiesero di poter conferire con il Capitano Lysander.
Avevano una missione da compiere e non avrebbero permesso a nessuno di interferire, del fato di Alicanto si sarebbero fatti carico loro mentre i Magli Imperiali si riprendevano dallo scontro, il Maestro Interrogatore aveva dato al sua parola.

Lysander accettò e gli Angeli Oscuri discesero sul pianeta per iniziare la loro ricerca.




lunedì 19 giugno 2017

Massacro su Andrus - Battle Report Leoni Celestiali VS Khorne

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Pianeta: Andrus
40M358895
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Il Capitano Fabrizio dei Leoni Celestiali aveva risposto ad una chiamata di soccorso da parte di un contingente di Studiosi sul pianeta Andrus.
Non era stato un messaggio molto chiaro, si parlava di un assalto da parte di distaccamento di forze caotiche, probabilmente qualche culto. Rimanevano molti dubbia riguardo.
Come potevano esser giunti fin la dei cultisti se il pianeta era un pianeta disabitato dopo la Purga di Matteus II?
Andrus era stato bombardato con bombe virali e anche se erano passati decenni dall'operazione no vi erano stati sbarchi di coloni imperiali ne alieni da allora.

Questo settore era molto controllato dalle forze Imperiali.

Uno arrivo di coloni srebbe stato un evento di notevole importanza per l'Astronomican. Sarebbe balzato all'occhio.

Fabrizio temeva il peggio e aveva disposto che la 1° compagnia al suo servizio rimasee pronta, così come la tattica distaccata dalla 5° Compagnia e i reparti di Esploratori a bordo con loro.

Il messaggio arrivava da un complesso industriale ridotto ormai in rovina. Un segnale che si era spento qualche ora prima. Forse la batteria si era consumata tutta. Nessuno chiede aiuto agli Adeptus Astartes e poi ci ripensa.

In primi a sbarcare furono gli esploratori che presero posizione sulla collina e nella zona serbatoi e dormitori per controllare cosa era accaduto.

Un massacro.

Del gruppo di quaranta studiosi qui dislocati non rimanevano che brandelli sparsi dappertutto anche sulle pareti. Se non vi fosse stato un numero preciso designato si poteva pensare a centinaia di morti dato il sangue sparso ovunque.

Durante la perlustrazione lo videro.

Il suo elmo era inconfondibile. Uno dei più pericolosi nemici dell'imperium e degli Adeptus Astartes.

Kharn era qui.

Fabrizio ordinò alla 1° Compagnia di teletrasportarsi subito e dar la caccia all'arcinemico dell'Imperium.
Il massacro che ne conseguì fu tremendo. Le armature dorate dei Leoni Celestiali erano ormai di tinta rosso sangue.
Cadaveri in armatura da entrambe le fazioni. Condottieri del Caos di Khorne fuoriuscirono dai ranghi dei traditori per spargere sangue e infrangersi sul muro di armature dorate dei Terminators.
Ma entrambi gli schieramenti subivano perdite enormi.
Il terreno era intriso di sangue. Il sangue dei fratelli nemici si mischiava in qualcosa di arcaico. Da tempo immemore non erano mai stati cosi vicini le due stirpi.

Ma dove vi era scorrimento di sangue vi era solo un vincitore, Khorne.

Il Comandante Fabrizio fu ferito gravemente ma riuscì ad ordinare la ritirata facendo teletrasportare sulla nave le armature tattiche corazzate.

Sul campo vi era un solo vincitore. Kharn.

Un solo vincitore.

Uno solo.

Solo.




domenica 14 maggio 2017

Ultramarine VS Eldar Al-xandras, " L'agguato"

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Pianeta: Voldorus
Missione: Richiesta di soccorso da parte dell'equipaggio Imperiale AC/342d-1
Perdita di Contatto successivo a schianto su pianeta ostile inabitato.

Invio contingente 2° Compagnia Ultramarine di passaggio nell'orbita.
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La nave imperiale con a bordo tecnici e scribi proveniente dal sistema Colaxis si era schiantata nella arida distesa ghiacciata del pianeta Voldorus. Non era chiaro il motivo dello schianto all'improvviso i sistemi di bordo avevano smesso di funzionare.
I rottami erano sparsi per decine di metri se non centinaia così come i corpi dei meno fortunati. I pochi sopravvissuti erano al riparo all'interno della rimanenza della carlinga. avevano effettuato riparazioni di fortuna per sigillare meglio il rottame e non far entrare il gelo.
Usando i pezzi di nave sparsi e i pochi strumenti rimasti avevano creato un piccolo rifugio, ma le provviste mancavano.
La richiesta di aiuto era stata inviata quasi subito e per ora non aveva risposto nessuno. Questa rotta era poco frequentata dalla Marina Imperiale e ancora meno dai Rouge Trader.
Alcune notti fa si erano visti dei movimenti e gli operatori imperiali impauriti avevano pregato l'Imperatore che non ci fossero bestie selvagge. Non ci fu nessun attacco.
Poi giunsero loro.
Gli Ultramarine.
Ma non giunsero da soli.
Dai ghiacci emersero le agili e letali creature aliene meglio note come Eldar. Era un agguato in piena regola. Non avevano attaccato per giorni e forse avevano meditato tutto.
Warwalker e Spettrocustodi , colossi alieni, avanzavano con raffiche letali di armi ad energia plasma. Gli Ultramarine presero posizione tra le difese naturali di rocce e ghiaccio.Raffiche di Requiem abbattevano i Guradiani Eldar ma erano troppi per la pattuglia. La lotta fu furiosa ma impari. Gli Eldar avevano armi da guerra per una battaglia molto dura, gli Ultramarine avevano inviato una pattuglia per un recupero. Anche l'arrivo in teletrasporto dei Terminator non portò grande cambiamento. Anche se eliminarono alcune forze di assalto Eldar come Scorpioni e Spiriti urlanti, soccombettero al fuoco alieno.
Gli Ultramarine si ritirarono portando via morti e feriti. gli Eldar no. Non si ritirarono. Erano venuti per aver la loro vendetta , nessun altro scopo.
Avanzarono verso gli operatori imperiali.
Riposero i fucili shuriken.
Estrassero le lame argentee.

giovedì 9 marzo 2017

Timeline Battle Report

Intanto nell'universo.....


SM Esorcisti VS Deathwatch
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Rovine della città St.Lucia de Bompaulle su Felixas - Sistema Andoriano Frangia Occidentale
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Da giorni un contingente del Capitolo degli Esorcisti era stazionario tra le rovine della città. Un tempo dimora di nobili e teocrati, ora solo un insieme di spettrali case distrutte e complessi industriali abbandonati e ridotti ad uno scheletro delle immense strutture che furono.
Erano li su ordine dell'Inquisitore Heidrich. Dovevano attendere.
Infatti non attesero molte ore che un distaccamento della Deathwatch li attaccò. Fu battaglia da casa a casa, da vicolo a palazzo in rovina. La motivazione non era nota. La Deathwatch si teletrasportava precisamente tra le linee nemiche e colpiva , ma gli Esorcisti preparati per combattere i Demoni che usano uno schieramento simile, rispondevano colpo su colpo, le tattiche saturavano di raffiche le piccole unità della Deathwatch e i Terminators contro caricavano i fratelli neri.
Dopo un giorno di guerra e molti feriti, arrivò il fermo da parte di entrambi i comandanti. L'Inquisitore Heidrich era stato arrestato per tradimento e manipolazione , in lui vi era la possessione di un demone di Tzeentch.


SM Templari Neri VS Cavalieri Grigi
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Pianeta Cavus - Città in Rovina Demetria  - Segmetum Ultima
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Su ordine del Magus Trokk dell'Adeptus Mechanicus i Templari Neri guidati dal Maresciallo Swarzstehier
erano in perlustrazione tra le rovine orientali della città di Demetria a ridosso della foresta. Quello che stavano cercando era un contenitore di titanio con all'interno qualcosa che loro non potevano sapere.
fu durante la mattina che tra i palazzi ridotti a scheletri di acciaio e cemento che comparirono i Cavalieri Grigi. Inizio una furibonda lotta . I Terminators in armatura argentea avanzavano sotto i colpi di requiem e di armi pesanti dei templari.
Anche il Dreadknight sorvolò il campo di battaglia per poi esser intercettato da una squadra di Iniziati I Dissuasori con il quale iniziò un cruento scontro che terminò con la sua distruzione sotto i colpi dei magli potenziati dei successori di Dorn.
La Stormraven dei Templari intervenne sganciando a ridosso di una rovina in possesso dei Cavalieri Grigi,  il Dreadnought Arnold il Santo. Il fuoco incrociato di Arnold e della Stormraven eliminò i rimanenti nella rovina permettendo all'eroe nel Sarcofago Corazzato di conquistare un prezioso obiettivo.
Ma fu la lama ardente e i suoi attacchi di maglio del Gran Maresciallo a porre fine alla battaglia. Non appena lanciò la sua carica furiosa contro i cavalieri grigi nascosti nel tempio abbandonato, ci fu un vero massacro con corpi inermi in armatura argentea scagliati ogni dove.
Nel mentre il Campione dell'Imperatore Adolf il Nero pose fine al Justicar della squadra Terminators dei Cavalieri Grigi in una sfida possente.
La battaglia era vita per i Templari Neri ma sangue dei fratelli era stato versato e la cosa non piaceva ai fanatici figli di Dorn.


CSM Legione Alpha VS Orks
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Pianeta Calvus II - Rovine Formicaio Alveo - Segmentus Obscurus
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Lethus, Figlio ascendente di Zocasta, era sbarcato tra le rovine del formicaio Alveo per ricercare alcuni frammenti di SPM che i suoi cultiti avevano allocato nel Manifactorum della città.
Non sapeva delle bande di Orks nascoste tra le rovine in attesa di ignari esloratori e presto il suo distaccamento  si trovò ad affrontare l'orda di pelleverde. 
Scatenando le sue macchine da guerra e i suoi soldati veterani e temprti iniziò una dura battaglia quartiere dopo quartiere per la sopravvivenza. Anche i Terminators Dragoni Alpha ingaggiarono i corazzati nemici armati con i loro combitermici e rallentarono l'avanza verde.
Gli orks sembravano ben organizzati come se fossero intenti a privare della vita e dei loro equipaggiamenti la Legione Alpha per un fine ultimo segreto. 
Attaccando con imboscate alle spalle degli Astartes corrotti misero a dura prova la tempra dei caotici, ma quando il condottiero Lethus guidato dai suoi sacrificabili cultisti adoratori , con l'aiuto dei veterani Prescelti ingaggiò il Karro dei Kapi e li sterminò tutti quando uscirono dal carro in fiamme , spezzò il morale degli orks che si dileguarono tra le rovine in fiamme.
Fu una dura lezione per entrambe le fazioni e come insegnano gli Orks, sarebbe finita qui.





venerdì 11 novembre 2016

Campagna Narrativa: La Tessera di Azzim.



Campagna "La tessera di Azzim"


Questo è il background della Campagna. a breve sul blog Tristano II è un pianeta feudale inaccessibile ormai da secoli. Il suo terreno è coperto di montagne e foreste, simili alla Terra di un tempo. Visto dallo spazio è una sfera verde. I corsi d'acqua son per lo più sotterranei o per lo meno non si vedon passando all'interno delle foreste.
Un tempo abitato da una colonia Imperiale di 6 miliardi di abitanti ora è un insieme di rovine gotiche e vegetazione rigogliosa.
Qui sembra che la natura ha battuto l'uomo.
Invece una razza aliena ha sterminato gran parte degli umani e messo in fuga gli altri. L'imperium ha scoperto questa cosa troppo tardi per di più l'Inquisizione ha ritenuto opportuno impedire l'accesso al pianeta per indagini.
Proprio durante queste indagini l'Inquisitore Kazapopolus ha rinvenuto in un tempio eretico sotterraneo un artefatto alieno di potere sconosciuto. Forse il motivo della fine della vita sul pianeta o forse questa cosa lo avrebbe potuto impedire ciò.



(1° partita - Missione: Fuga dal Terrore)



L'inquisitore Kazapopolus dell'Ordo Malleus giunse sul pianeta con il suo seguito accompagnato dall'Inquisitore Obadhai dell'Ordo Hereticus.
Sapeva benissimo dove trovare la reliquia, i suoi agenti erano già stati sul territorio e avevano fatto un sopralluogo.
Quello che non sapeva era che anche la Legione degli space Marine del Caos dei Signori della notte erano sul pianeta e che erano alla ricerca della stessa reliquia.
Infatti, alla loro uscita dalle caverne di Tristano II, gli inquisitori furono attaccati. 
A poco servì rifugiarsi tra le rovine e resistere all'attacco. Obadhai si sacrificò trattenendo le forze traditrici permettendo a Kazapopolus la fuga con il suo seguito. 
Ma il principe demone Katarn li raggiunse, solo il sacrificio dei suoi mastini da combattimento e del prete Jerome, permise a Kazapopolus di nascondersi e scappare.










(2° partita - Missione: Salvataggio?? )



Kazapopolus scappava nella foresta, correva spremendo al massimo il suo corpo e le sue forze rimaste. Si chiedeva come faceva il Caos a saper di lui della reliquia? Che avesse tra i suoi servitori un traditore? Se sì, come aveva fatto a non accorgersene?
La stanchezza iniziava a farsi sentire, lui non aveva l'addestramento di uno Space Marine. Sì, gli Space Marine, ci volevano loro e solo loro per fermare un’incursione delle Legioni traditrici.
Doveva contattarli. Non troppo lontano vi era una cittadina abbandonata, forse li avrebbe trovato qualche mezzo di comunicazione. La sua nave era in orbita attorno a Tristano II, il silenzio radio da lui ordinato si era rivelata una pessima scelta.
Una granata esplose poco distante da lui. Cadde a terra, l'esplosione era stata anticipata da un forte bagliore. Non era una granata imperiale. Ci volle qualche secondo prima che si riprendesse appieno. Quando riaprì gli occhi davanti a lui vi erano degli alieni.
Dei guardiani Eldar di Iyanden? Cosa ci facevano qui? Ah sì la reliquia. Anche loro la volevano. I Fucili shuriken puntati addosso e in un grottesco Basso Gotico gli ordinarono di posar le armi e metter le mani dietro la testa.
Fu condotto qualche decina di metri più in la in una radura dove un Veggente era lì con la sua scorta e un veicolo. Parlava meglio il Basso Gotico e gli intimò di consegnarli la reliquia. 
Il problema era che lui non l'aveva con se. L'aveva attaccata al collare del suo fedele felino da compagnia che era scappato non appena Kazapopolus gli aveva ordinato lui di nascondersi, era addestrato a ciò. Sarebbe tornato a cercarlo più tardi. Gli Eldar lo presero con se dopo averlo spogliato di tutto.
Giunsero in breve tempo al campo base degli Eldar nascosto tra le rovine di Cadina. La cittadina che Kazapopolus voleva raggiungere a piedi. Era grato del passaggio pensò ironicamente tra se e se. Ma ora era legato, doveva trovar il modo di comunicare con la nave.
Lo rinchiusero in una cella di fortuna, sorvegliata da due Guardiani Eldar. Stupidamente non aveva pensato a come impedirgli di usar i suoi poteri psionici. 
La notte stessa riuscì ad abbattere le due guardie e scappare raggiungendo un veicolo imperiale abbandonato tra le vie distrutte di Cadina e lì con molta fortuna utilizzò il radiotrasmettitore a bordo di esso. 
Non ci volle molto prima che gli Eldar se ne accorgessero. Fu ripreso ma prima che gli alieni potessero decide del suo destino il campo base fu attaccato dalle forze del Caos.
La Legione dei Sepolcri, discendente della Legione Nera, guidata da Ark-Hashep attaccò con una violenza inaudita. Presero posizione nella cittadella per aver i miglior punti di fuoco , mentre i posseduti e le unità di avvicinamento rapido come Artigli del Warp e Raptors piombarono sui figli di Iyanden. Il Veggente si nascose con l’inquisitore intimandogli di consegnargli la reliquia al più presto altrimenti il pianeta sarebbe andato perduto. Apri un portale per scappar nella Rete. Ma prima che l’inquisitore potesse rispondere i Terminators del Caos si materializzarono dietro di loro e aprirono il fuoco falciandoli come sterpaglia. Il Veggente fece appena in tempo a varcar il portale mortalmente ferito al fine di non lasciar l’accesso libero al Caos, prima che l’ultima Spettroguardia cadesse al suolo inerme poche decine di metri da lui. Kazapopolus a terra sbudellato sussurrava qualcosa ma dalla sua bocca solo fiotti di sangue.



(3° partita – Missione: Testa di ponte)



Anteus era stato convocato urgentemente nella sala comunicazioni. Un messaggio da Tristano II. Immediatamente diede ordine al Navigator di far rotta verso Tristano II e fece preparare i suoi confratelli e le Thunderhawk.
Tra due giorni sarebbero arrivati e era necessario creare subito una testa di ponte per ricercare Kazapopolus. L’artefatto in suo possesso andava recuperato ad ogni costo.
Una volta arrivati sul pianeta e pulita l’area dovevano far sbarcare le squadre di servitori esploratori. Il mancato recupero poteva comportare la materializzazione dei demoni su questo pianeta e una successiva infestazione del sistema, colmo di pianeti chiave per l’Imperium.
Con un tempismo perfetto arrivarono nell’orbita del pianeta e due Thunderhawk partirono verso la superficie. Aveva individuato il loco della comunicazione. Una città in rovina.
Quasi cinquanta confratelli sbarcarono pronti a combattere gli Eldar come diceva il messaggio di Kazapopolus. Purtroppo quello che Anteus e i suoi uomini trovarono fu solo morte e desolazione. Cadaveri e carcasse xeno ovunque. Di Kazapopolus nemmeno l’ombra.
Non ci volle molto prima che i Guerrieri di Ferro fecero scattare la trappola degna della loro fama.
Le rovina diventarono una pioggia di ferro fuso e sangue. Mentre i colpi del cannone pesante del Profanatore e i colpi di armi degli Obliteratori saturavano l’area, la legione traditrice caricava i figli di Titano dai loro nascondigli negli edifici distrutti.
La presenza di carcasse xeno riattivate ma inermi e i deboli segni di vita di qualche Eldar morente aveva alterato gli auspex dei Cavalieri Grigi. La difesa che improvvisarono gli stessi fu debole. I colpi di plasma abbatterono fratello Asdrubael a bordo del Dreadknight, cosi come i terminator divennero presto sarcofagi inermi.
Fu un massacro.
Dato il campo di disturbo elettromagnetico attuato dai figli di Perturabo, Anteus riuscì ad inviare un ultimo messaggio telepatico prima di soccombere sotto i colpi del condottiero del Caos Nerkapp.

“Per il Sacro Imperatore, chiunque sia in ascolto contatti gli Adeptus Astartes! Sono loro l’ultima possibilità per salvare il sistema e i suoi abitanti!”




(4° Partita - Missione: Fermare il rituale)

I Guerrieri di Ferro non erano avvezzi a interagire con i demoni ma il loro stregone Am'Yalp,devoto di Tzeench, sì. Dopo aver fermato gli attacchi Imperiali, aveva preparato nella città in rovina di Duresso, un vero e proprio altare sacrificale e un portale warp sulla piattaforma d'atterraggio imperiale.
Qui aveva portato un centinaio di civili catturati per esser sacrificati per compiere il rituale. Avrebbe riversato i demoni su questo pianeta e portato al massimo il suo potere per guidare i suoi confratelli del Caos verso nuove conquiste.
Non aveva fatto i conti correttamente. L'Imperium poteva eesser lontano e sbadato ma gli Adeptus Astartes no. A scoprire il tutto fu Cato Sicarius e la sua 2° Compagnia degli Ultramarine. Senza batter ciglio si piombarono sui traditori con le loro Thunderhawk da trasporto truppe e veicoli. Gli Ultra sbarcarono mezzi e truppe. 
Assediarono il centro città in una velocità degna della loro fama e la battaglia si combattè in ogni vicolo e in ogni piazza. I veicoli pesanti dei Guerrieri di Ferro saltarono in aria con i primi colpi sparati dai Predators e dai Dreadnought di supporto alle truppe. Cato e e le Tattiche avanzavano sui affidabili Rhino. 
Ci fu un tentativo di controcarica da parte del condottiero Nerkapp che con la sua carica possente e  i suoi guerrieri d'elite, falciò una squadra tattica cercando il favore degli Dei. 
Ma oramai gli Dei volgevano il loro sguardo lontano, uno space marine sopravvissuto ai combattimenti aveva raggiunto la piattaforma e piazzato le cariche esplosive su un pilastro di sostegno.
L'esplosione che seguì fece inclinare la piattaforma, cadere il portale e disorientare i Guerrieri di Ferro. Cato aveva dato un altro duro colpo ai suoi confratelli traditori, ancora una volta grazie ai suoi uomini finemente addestrati da lui. 


FINE
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Epilogo.

Nak-Kaler , Condottiero della Legione dei Sepolcri degli Space Marine del Caos stringeva in mano l'oggetto, o meglio il suo involucro, non aveva ancora aperto il contenitore della Tessera di Azzim. 
"Ogni cosa a suo tempo" pensò.
Voltò il suo sguardo verso lo spazio mentre il suo vascello con a bordo il suo esercito si apprestava ad entrare nel warp.









martedì 26 aprile 2016

Battle Report: Spettri su Nebulus III - Novamarine VS Tau Sh'ield

Il Capitano Baylock dei Novamarine stava osservando la mappa tridimensionale sul led del bancone da guerra della nave Novum Pax.

Da giorni gli esploratori con molte difficoltà stavano inviando documenti inerenti ai movimenti di una qualche razza xeno sul pianeta. Il vero problema consisteva che della razza xeno non vi era traccia se non la scia di cadaveri tra le milizie locali intende a difendere i territori degli umani fedeli all’Imperatore.
A causa di alcuni forti disturbi elettromagnetici non era stato possibile visualizzare la zona di atterraggio di un presunto contingente di attacco alieno. Per Baylock potevano essere Eldar o qualcosa di peggio.
Aveva richiesto ai suoi esploratori di raggiungere tale zona e verificare di persona.
Da due ore non vi erano contatti con i suoi uomini su Nebulus III.
Ora aveva fatto preparare la prima compagnia per intervenire insieme a un distaccamento di esplorazione.
L’ultimo contatto con il Sgt. Simil e la sua squadra era tra la città in rovina di Gretta.
La Thunderhawk sbarcò il contingente di esplorazione e Baylock e la sua scorta della prima compagnia.

Avanzando tra le rovine non vi erano traccia degli esploratori, ma non ci volle molto per capire che cosa era accaduto. Una salva di colpi impattarono sulla corazza del Landraider mentre sul fianco destro una tattica e il dreadnought venerabile Harditus si posizionavano in una macchi di vegetazione.
Dalla parte opposta, sul fianco sinistro l’altra tattica aveva preso posto tra le rovine.  Davanti al contingente si presentava una forza aliena non ancora identificata. Che fosse aliena lo si capiva dai colpi che arrivavano, non raggi laser ne munizioni solide.
Alcune esplosioni tra le rovine a sinistra del Landraider fecero capire che stavano attaccando la squadra di Valerion che comunicava che continue salve di missili arrivavano sulle macerie.
Sul fianco destro Harditus avanzava verso una rovina dalla qualche partivano salve di energia non identificata che stava inchiodando la tattica di Endrace.
Avanzando Harditus comunicò che i colpi non erano efficaci sulla sua corazza ma che aveva scovato in un bastione in rovina la squadra Simil ferita.
Baylock avanzava tra le rovine verso il fronte nemico desideroso di abbattere questi nemici sconosciuti. Fece teletrasportare un'altra squadra terminator vicino a Harditus ma nel frattempo alcune ombre comparvero alle sue spalle e salve di armi pesanti colpirono il Landraider. La sua squadra sbarco epr ingaggiarle. Ma erano veloci, sparavano e scappavano quei farabutti.
Fu il vindicator che avanzava nascosto dal Landraider a colpire un’area indicata da Balocco dove potevano esserci le ombre in questione e in effetti l’esplosione che ne conseguì fece volare diversi cadaveri mentre le ombre in fuga finirono tra le grinfie dei terminator. Le armature nere sembravano dei Tau ma di uan setta mai vista ne conosciuta.
Harditus terminava la sua corsa a causa di tre colpi devastanti arrivati di seguito al comparsa di alcuni puntini colorati , tipici di puntatori laser, sulla sua corazza.
La tattica di Valerion riusciva a liberare la rovina di fronte ad essi eliminando le figure che sparavano tra le rovine, ma nessun cadavere in vista. Iniziarono ad avanzare.
Tutti i Novamarine notavano queste ombre nere che passavano tra le rovine anche lo Stormtalon ne abbatteva qualcuna mentre sorvolava il campo di battaglia.
Alcune armature più grandi e colorate bersagliavano la tattica di Endrace al riparo tra le macerie , proprio lo Stormtalon e il Vindicator con le loro armi pesanti riuscivano a metterle a tacere.

Quando Baylock scese dal Landraider per ingaggiare delle figure nel sottobosco di fonte a lui una lieve nebbia salì dal terreno. Il capitano menava fendenti e falciava alcune figure senza veder acun cadavere in terra.
La squadra Terminator arrivata successivamente intanto ingaggiava una fase di fuoco violenta contro alcune armature colorate armate di armi molto più forti dei figurini nel bosco e tra le rovine. Qualche terminator cadde, ma l’assalto della prima compagnia fu devastante e nella nebbia le armature colorate non identificate vennero ridotte a pezzi.

Ad un tratto la nebbia sparì, sul suolo qualche perdita dei Novamarine ma nessun cadavere degli avversari, comunque era una vittoria, Gretta era liberata.

Baylock da li a breve ricevette una comunicazione dalla nave Novum pax. Il nemico stava attaccando un contingente di guardia imperiale di difesa planetaria venticinque chilometri più a sud.


Proprio alle spalle di Balylock…

giovedì 7 aprile 2016

Battle Report Nurgle Vs Mani di Ferro.

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Rapporto N° 458/896/55e/58w

Destinatario: Inquisitore Kazapopolus - Sistema Calixis

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Baelut - Città in Rovina - Piana di Gorarian - Pianeta Tundera - Sistema Daxis

Il Patriarca Klaus delle Mani di Ferro ritiene di intervenire per fermare le operazioni di thypus della guardia della Morte sul pianeta.
Non si sa bene cosa stia accadendo ma un epidemia ha ridotto la popolazione del pianeta del 95%.

Con le adeguate benedizioni dell'Imperatore il Clan Raaukan decide di intervenire.

Sul campo tra le rovine e la zona industriale vengono schierate le forze delle Mani di Ferro per attendere il passaggio delle forze di Thypus cercando di far loro un imboscata. Vengono individuati alcuni punti chiave sul terreno per poter ottenere il massimo coeficiente di successo della missione.

Non ci vuole molto per veder giungere i carri putrescenti delle forze traditrici.

Nessuna banda di cultisti a seguito.

il cannone thunderfire viene schierato in una rovina a ovest con a scorta una squadra tattica. mentre un manipolo di dreadnought e il resto dell'esercito imbarcato viene schierato ad est vicino alle ciminiere della zona industriale. La squadra terminator dei veterani con il bibliotecario Schmitz viene tenuta in riserva.

Le forze ostili avanzano tra le rovine supportate dal fuoco dei mostruosi Obliteratori. Anche una squadra terminator avanza tra le rovine verso le linee lealiste.

Il fuoco di sbarramento delle forze fedeli all'imperatore ha rallentato l'avanzata del caos, ma il Principe Demone sfruttando la nube di mosche e le coperure ha distrutto il cannone thunderfire e ha ucciso gli spacemarine per poi esser abbattuto in corpo a corpo dai terminator armati di martello e scudo e dal bibliotecario sopraggiunti.

thypus ha avanzato con la sua scorta di terminator tra le ciminiere ha ucciso gli eroici assaltatori che hanno cercato di fermarlo ma quando al sua scorta di terminator della peste è stata eliminata dal fuoco dei dreadnought ha deciso di teletrasportarsi sulla Terminus Est.

I terminator delle Mani di Ferro hanno poi avanzato e ucciso gli Obliteratori già gravemente feriti dai Devastatori " gli abbattititani" delle Mani di Ferro e il restante delle forze nemiche supportati dal biliotecario e dalla squadra tattica guidata dal patriarca. 

Un successo ma con gravi perdite. 

Nessun cedimento delle forze lealiste, nessuna traccia di eresia.

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In attesa di nuovi ordini

                                                                                                 Martin Frederick - Accolito Devoto